
“È una partita importante, come lo sono tutte”. Per il tecnico Andrea Sottil aggiungere pressione non serve, anzi, danneggerebbe soltanto la squadra. Inutile definire l’Empoli un crocevia, uno spartiacque o una prova del nove. Bisogna tenere alta la concentrazione, tenendo a mente che i toscani sono “una squadra insidiosa, soprattutto ora che è tornato Aurelio Andreazzoli sulla panchina. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Col Genoa è stata una prestazione altalenante, ma domani disputeremo una gara di coraggio dal primo al centesimo minuto”.
I bianconeri si sono preparati bene, “soprattutto a livello mentale”, assicura il mister. Per farlo è stato necessario isolarsi dai rumori esterni, “dimenticare ciò che è stato prima e quello che dicono di noi. Dobbiamo costruire, non dire”. Su Lazar Samardzic, non utilizzato dall’inizio contro i liguri, Sottil fa chiarezza: “Non è che lui ‘avrebbe avuto’ la febbre, lui ha avuto la febbre. 38 e mezzo. Adesso sta bene, ha superato quella e la botta alla caviglia – puntualizza –Lo avevo fatto riposare col Napoli per averlo fisicamente a posto col Genoa, poi purtroppo ha avuto questi problemi. Quando si scrive bisogna essere onesti”.
Proprio il 2-2 col Genoa “potrebbe rappresentare la svolta. Non era facile recuperare in quella situazione mentale, i tifosi hanno capito e risposto applaudendo una squadra che ha dato tutto”, elogia l’allenatore. Lui, che vede i suoi calciatori in allenamento ogni giorno, insieme ai ragazzi è consapevole che “devono alzare il livello. Sono intelligenti, si sanno autovalutare e mi aspetto una performance superiore da parte di tutti, soprattutto dai leader”.
Uno di questi è Roberto Pereyra, in campo dal primo contro i rossoblù. “I giocatori per tornare in forma devono fare minutaggio – spiega Sottil – L’assenza di Samardzic ha inciso sulla titolarità, ma in questo modo ha potuto mettere ritmo nelle gambe”. Anche Florian Thauvin “sta facendo tutto bene, gli manca solo il gol. È un grande campione, ha vinto un Mondiale ed è abituato a disputare la Champions League in un club come il Marsiglia”. Chi leader potrebbe diventarlo è Martin Payero, che però “ha un problemino fisico che lo limita. Ogni tanto fa lavoro differenziato, ma è duttile e affidabile”.
Buon momento di forma per Lorenzo Lucca, tra i preconvocati della Nazionale e a segno per la prima volta in Serie A contro il Genoa. “Lo vedo bene, è in crescita, avrebbe potuto segnare almeno tre reti – garantisce il mister – Sono convinto che continuerà a segnare e migliorare il suo modo di giocare. Ha potenzialità enormi, ha fame di fare il calciatore ad alti livelli”. Bene anche Thomas Kristensen. Il danese “merita i complimenti: è stato catapultato in Serie A e ha incrociato subito Fiorentina, Napoli e Genoa”, ricorda. Da domani la retroguardia potrà contare anche su Christian Kabasele, rientrato dall’infortunio.
Infortuni che sono stati il principale problema da inizio stagione. “Non ho mai avuto tutta la squadra a disposizione”, rammenta Sottil. “Gerard Deulofeu è uno stratitolare, così come sulla carta lo sarebbero Enzo Ebosse, Kingsley Ehizibue e Keinan Davis. Brenner al pronti e via si è rotto, Adam Masina anche”. Ben sei giocatori, la cui assenza “non può non incidere nelle rotazioni”. “Nessuno è contento dei risultati, è palese – prosegue – Avrei potuto immaginare un’identità di squadra se avessi avuto tutti integri. Quello che mi interessa adesso è che i ragazzi diano tutto. Sono convinto che usciremo da questo momento”.
Per farlo serve essere fedeli all’identità di gioco su cui si lavora da oltre un anno. “Con questo modulo e questo stile abbiamo prodotto tanto, ci mancano i risultati. Non abbiamo mai subito tantissimo, tolto il Napoli. Siamo lì, dobbiamo solo trovare la vittoria”, dice Sottil. Il modo per andare a prenderla “è continuare a giocare bene a calcio, soprattutto a livello collettivo. Andiamo a Empoli lucidi. Loro sono pimpanti davanti, ma abbiamo la tecnica per metterli in difficoltà”. Il mister conclude: “Io e lo staff pensiamo esclusivamente a ciò che va fatto. Mi confronto con la società tutti i giorni, sono concentrato solo su domani”.